Massaggio ayurvedico: Come si Effettua e Perché Farlo

Nell’articolo odierno capiremo al meglio come si compie un massaggio ayurvedico e comprenderemo appieno perchè farlo.

Da dove deriva il termine Ayurvedico

Ayurvedico è un termine di derivazione sanscrita composto da due parole ben specifiche: Ayur e Veda che significano rispettivamente vita o durata della vita e scienza e conoscenza rivelata. Nonostante la chiarezza delle singole parole, la traduzione spesso banale e scontata come Scienza della Vita risulta nei fatti errata o quanto meno non perfettamente adeguata per descrivere la complessità di una disciplina in cui sono presenti diversi aspetti e differenti richiami filosofici, culturali, medici e ideologici eccessivamente complessi da tradurre in maniera banale e scontata.

Intesa come pratica medica, l’Ayurveda vide per la prima volta la luce intorno all’800 a.C. in India e proprio in virtù di questo è a oggi considerata come il trattamento tradizionale più antico riconosciuto e certificato.

L’aspetto forse maggiormente affascinante di questa disciplina che ne ha favorito anche la diffusione nel mondo Occidentale è la sua concezione dell’essere umano messo nell’ottica di una precisa specificità antropologica. Uno dei precetti principali dell’Ayurveda, infatti, è quello che assegna a ciascun individuo una precisa natura che nel corso di tutta la vita può essere soggetta a determinate influenze che ne caratterizzano lo sviluppo.

Il modo mediante cui ciascun individuo vive, mangia o s’interfaccia con il mondo circostante non è qualcosa di casuale, ma è dovuto proprio a questa intrinseca natura assegnata sin dalla nascita e che non abbandona mai l’uomo.

Particolare risonanza della filosofia ayurvedica la hanno le stagioni. Queste infatti dispongono di un profondo influsso nel manipolare lo spirito degli uomini, la salute stessa del corpo e dell’organismo in generale può dipendere dalle caratteristiche stagionali. A dimostrazione ulteriore dell’aspetto pienamente olistico che la definizione Ayurveda sottindente al suo interno c’è il pensiero secondo cui tra il mondo interno e quello esterno c’è una profonda correlazione ed ecco che spirito e universo sono intimamente legati tra loro.

Come si fa un massaggio ayurvedico nel modo corretto

L’esecuzione effettiva di un massaggio ayurvedico poggia le proprie basi su un concetto solido tramandato nel corso dei secoli e mantenutosi fedele a sé stesso anche attraverso le differenti scuole di pensiero e i cambiamenti subiti dall’ambiente circostante. Questo concetto è quello dell’uomo inteso come una perfetta e completa totalità in cui la cura del corpo non può assolutamente prescindere da quella della mente e dello spirito.

Si tratta di un assunto imprescindibile e solo partendo da esso è possibile comprendere appieno come un massaggio ayurvedico faccia conseguentemente suo un approccio totalmente olistico. Il massaggio ayurvedico vero e proprio si attua su un tavolo di legno che presenta una concavità al suo interno e che si estende sino a definirsi in due determinate parti, una adibita per la testa, l’altra per il corpo.

Di particolare rilievo, prima di eseguire il massaggio, è la fase dell’anamnesi in cui l’operatore andrà a rivolgere alla persona specifiche domande volte ad accertarsi della presenza di patologie o disturbi pregressi, nel frattempo andrà a sollecitare i cosiddetti Marma, ovvero punti del corpo che risultano direttamente collegati alla circolazione dell’energia vitale, quest’ultima denominata anche Prana.

L’ambiente circostante riveste una notevole importanza e solitamente presenta uno scenario dominato da un’estrema calma e in cui la presenza di essenze profumate, luci tenue e musiche rilassanti fanno in modo di coadiuvare l’efficacia del trattamento stesso, oltre che infondere alla persona una tranquillità d’animo necessaria per massimizzare i benefici ottenibili. Il trattamento, della durata stimabile tra i 30 e i 45 minuti, viene svolto attraverso la manipolazione di determinate aree del corpo e con una pressione d’intensità differente allo scopo di rilassare la muscolatura, eliminare le impurità fisiche e mentali e migliorare la circolazione dell’energia vitale.

Su quali parti del corpo si fa un massaggio ayurvedico?

Corpo di donna molto rilassato mentre compie massaggioProprio come la filosofia posta alla sua base, anche il massaggio ayurvedico si fa portavoce di un approccio che considera la persona nella sua totalità prediligendo quindi un trattamento olistico eseguito generalmente su tutto il corpo. Nonostante ciò, però, è molto frequente l’esecuzione di un massaggio localizzato che si espleta su parti ben specifiche del corpo, come mani, piedi, orecchie, testa, schiena, etc (non si fa sui muscoli del viso).

C’è anche però da considerare che vedere il massaggio ayurvedico sotto un’ottica di totale rigidità pratica, senza alcuna occasione di flessibilità terapeutica sarebbe un approccio totalmente sbagliato e significherebbe anche aver male interpretato i dogmi fondamentali dell’ideologia posta alla base.

Il processo terapeutico vero e proprio, difatti, non può avvenire se prima non si è fatta un’accurata valutazione della natura dei Dosha. Dosha è un termine d’origine sanscrita che sta a indicare le combinazioni possibili tra gli elementi presenti nel nostro corpo. Gli elementi basilari sono: aria, terra, fuoco, acqua e spazio. Potrebbe capitare che i rapporti di equilibrio siano del tutto sfalsati e ciò provocherebbe delle situazioni di sofferenza per il benessere psicofisico dell’individuo, problema che il massaggio ayurvedico va per l’appunto a eliminare. Otterrai una bellezza naturale.

Quali sono i benefici dei massaggi ayurvedici?

I benefici ottenibili mediante massaggi ayurvedici impattano notevolmente e positivamente sulla salute sia del corpo sia dello spirito. La scienza medica professata da questa disciplina, infatti, non è altro che una metà a cui ne va aggiunta un’altra che prende in considerazione l’arte di coltivare il proprio spirito e di renderlo pienamente consapevole del suo essere e del mondo circostante in cui si trova a operare e l’equilibrio di questi due fattori è uno dei cardini dell’Ayurveda.

Il massaggio in sé è in grado di apportare numerosi benefici all’organismo indipendentemente dal fatto che si tratti della versione completa o di quella localizzata. Particolare degno di nota è quello che tiene conto dell’efficacia di questi benefici. Questi, infatti, non sono limitati e confinati alla semplice seduta, ma possono estendersi anche un periodo medio-lungo successivo al trattamento stesso.

Una nota di rilievo del trattamento ayurvedico è che a ciascuna tipologia di massaggio corrisponde un conseguente beneficio sia fisico sia spirituale. Il massaggio Shiro Abhyanga, ad esempio, si concentra maggiormente sulle gambe grazie alle sue capacità linfodrenanti riesce a purificare il corpo e l’organismo dalle tossine in eccesso e a rittivare il metabolismo di base. Oltre che nella condizione di ritenzione idrica e/o tossine, questo massaggio risulta particolarmente indicato come attivatore dell’energia vitale.

Il massaggio Marma è uno dei più conosciuti e ha la nomea di essere quello più rappresentativo e fedele agli insegnamenti originari tramandati dalla disciplina ayurvedica. Si tratta di un massaggio completo total body in grado di sollecitare la circolazione sanguigna, oltre a risultare straordinariamente rilassante e calmante per corpo e spirito nella piena ottica dell’approccio olistico.

Il massaggio Champi è un perfetto esempio di massaggio localizzato che, infatti, si effettua nella regione della testa ed è in grado di rilasciare un profondo senso di benessere capace di estendersi ben oltre la durata definita del trattamento. E’ molto efficace nella cura e prevenzioni di disturbi e patologie che possono affliggere collo, testa e schiena e da un punto di vista spirituale e psichico riesce ottimamente a eliminare lo stress accumulato.

Infine, abbiamo il massaggio Padabhyanga localizzato nella zone delle gambe e dei piedi e particolarmente noto in India dove fa parte da sempre dei trattamenti tradizionali riconosciuti. E’ ottimo per contrastare l’insorgenza dell’insonnia, oltre a essere effettuato in virtù del suo ottimo effetto rilassante e calmante su mente e spirito. Da un punto di vista fisico, invece, è molto funzionale persino nel trattamento del mal di testa.

– Migliora la circolazione sanguigna e linfatica

L’importanza della circolazione sanguigna è uno dei dogmi contenuti in uno dei quattro Veda, ovvero sia i libri sapienziali mediante cui il sapere ayurvedico veniva tramandato e studiato.

L’aspetto più affascinante della questione è che quello che solitamente noi definiamo sangue, secondo la filosofia ayurvedica è un insieme di 4 elementi, ognuno di essi fondamentale per consentire il sostentamento della vita della persona e una perfetta circolazione dell’energia vitale. Il massaggio ayurvedico è in grado d’incrementare notevolmente la qualità della circolazione sanguigna perché va a operare proprio mediante un’alternanza di pressione applicata e soprattutto ha modo di espletarsi su tutto il corpo facendo sì che le tossine accumulate vengano smaltite correttamente e il risveglio dell’energia vitale favorisca l’intero processo.

Benefici in tal senso sono ottenibili anche attraverso un massaggio localizzato che, naturalmente, si concentrerà su una zona ben specifica su cui, magari, la persona risulta avere disturbi o una stagnazione nociva di Prana. Anche la circolazione linfatica riveste un particolare rilievo nella filosofia e nella pratica ayurvedica e difatti anch’essa risulta ampiamente trattata nei vari sacri testi sapienziali che ne mettono in risalto l’imprescindibile necessità che venga trattata con il massimo dell’accortezza e della cura possibile.

– Dona sollievo alla colonna vertebrale

Massagiatore che pratica un massaggio a una donna molto rilassataIl massaggio ayurvedico che viene eseguito sul collo e sulla colonna vertebrale è uno dei più proficui e rinomato presso il grande pubblico che ne apprezza particolarmente i benefici ottenibili e sperimentabili sin nell’immediato.

Originariamente, infatti, la disciplina ayurvedica aveva proprio nella cura delle problematiche della colonna vertebrale una delle branche più importanti e questo aspetto è riuscito a mantenersi inalterato nel tempo giungendo sino ai tempi moderni e conservando la sua considerazione. La stimolazione dei Marma insieme a una perfetta manipolazione dell’area interessata sono elementi che contribuiscono a causare un rilassamento generale della colonna, oltre a migliorarne elasticità e flessibilità.

La pressione esercitata su determinate fasce muscolari, inoltre, riesce a eliminare gradualmente e costantemente le tossine accumulate e a far sì che l’energia vitale riesca a scorrere con maggiore efficacia con tanto di sensazione di benessere generale.

– Migliora lo stato psico-fisico dell’individuo

Che il massaggio ayurvedico si configuri come una soluzione ideale per un perfetto benessere psicofisico della persona era una verità già nota dai tempi antichi ed è proprio la predilezione per un approccio olistico a far sì che l’aspetto psichico godi della medesima considerazione di quello fisico.

Il ritrovamento o la scoperta di una sensazione di calma e serenità interiore rappresenta il primo passo per un percorso la cui destinazione finale non può non essere quella di una perfetta conoscenza di sé e del proprio spirito. L’Ayurveda ha tra ii suoi precetti e dogmi fondamentali proprio quello di celebrare con coscienza l’imprescindibile necessità di conseguire un proprio benessere interiore capace di sostenere le persone soprattutto nei momenti di difficoltà e di porsi come aiuto decisivo anche laddove possano sorgere problematiche legate alla salute.

Corpo e spirito, infatti, sono due facce della stessa medaglia e non è possibile che uno dei due tragga un beneficio o uno svantaggio senza che inevitabilmente ne risenta anche l’altro ed è solo nella consapevolezza di questa profonda unione che è possibile trovare il vero io. Ovviamente, poi, nel corso dell’esecuzione del massaggio, l’utilizzo di strumenti come oli, essenze, o musiche sono appositamente studiati per facilitare questo percorso interiore che se intrapreso con la giusta consapevolezza dei propri punti di forza e limiti può portare a una nuova illuminazione non solo su sé stessi, ma anche sul mondo circostante.

Quanto costa fare un massaggio ayurvedico?

Il costo ovviamente può variare in base alla propria città di residenza e alla zona in cui ci si trova; comunque, indicativamente, è possibile stimare un range di prezzo che va dagli 80 fino ad un massimo di circa 100 Euro. In caso di massaggi della durata superiore all’ora, i prezzi possono aggirarsi intorno ai 150 Euro.

In quali strutture si può fare?

La scelta più saggia è senz’altro quella di rivolgersi a centri riconosciuti e altamente professionali al cui interno operano esclusivamente operatori perfettamente formati in grado di certificare l’acquisizione delle loro competenze. In generale ci si può rivolgere a dei centri olistici, centri benessere, scuole di yoga, strutture termali e persino Spa.

Quanto tempo dura un massaggio ayurvedico?

La durata invece si aggira intorno ai 30/45 minuti. Naturalmente, in caso di presenza di elementi di disturbo e/o patologie, è possibile incrementare la tempistica fornita richiedendo espressamente il parere dell’operatore che valuterà caso per caso le varie esigenze e il conseguente migliore approccio.

Massaggio Shiatsu: somiglianze e differenze con il massaggio ayurvedico

Utilizzo di oli durante il massaggioTra queste due grandi scuole di pensiero e la loro espletazioni mediante massaggi e trattamenti è possibile individuare con precisione diverse differenze e somiglianze. Partendo dalle somiglianze, quella più evidente è senz’altro l’obiettivo ultimo del trattamento che mira appositamente al benessere psicofisico della persona con relativa eliminazione di tutte quelle minacce o disturbi che possono essere di ostacolo.

Una seconda affinità è possibile riscontrarla nel valore che viene dato al concetto di persona intesa nella sua totalità di corpo e spirito, quest’ultimo, però, può configurarsi anche come una prima differenza in quanto nel Massaggio Ayuverdico, storicamente, l’aspetto mentale e psicologico è sempre stato preponderante e di fondamentale importanza.

Differenze si possono ravvisare anche nell’approccio stesso e nell’esecuzione dei vari trattamenti. Nel Massaggio Ayuverdico, ad esempio, oltre alle manipolazioni che possono attuarsi su determinate parti del corpo, non è estraneo l’uso di creme, oli, impacchi e preparati in generale che invece risultano del tutto assentii nelle metodologie Shiatsu.

Massaggio Reiki: somiglianze e differenze con il massaggio ayurvedico

Il massaggio Reiki e quello ayurvedico presentano delle profonde affinità, ma anche delle differenze che possono aiutare a individuali e riconoscerli meglio. Il massaggio Reiki, ad esempio, può configurarsi per lo più come un trattamento capace di operare e incidere direttamente su quelle che possono essere le eventuali stagnazioni energetiche presenti nell’organismo.

Queste tendono a verificarsi proprio nei momenti in cui si perde di vista l’importanza del raggiungimento del proprio benessere psicofisico personale e inevitabilmente questi blocchi di energia finiscono per causare dei disturbi fisici. Appare quindi evidente come il massaggio Reiki sia essenzialmente un trattamento in cui l’aspetto spirituale, mentale e psicologico riveste una rilevanza preponderante che supera di gran lunga l’aspetto fisico.

Il massaggio ayurvedico, invece, pur riconoscendo la fondamentale importanza dell’aspetto spirituale e olistico della persona, non tralascia affatto il trattamento fisico, anzi lo esalta mediante l’impiego di essenze, oli e musiche e facendo in modo che corpo e spirito risuonino all’unisono per tendere allo scopo finale condiviso, quello del benessere. Quindi in definitiva si può dire che il massaggio Reiki è per lo più ascrivibile alla categoria dei trattamenti puramente energetici, a differenza di quello ayurvedico.

Esistono, però, dei punti in comune e quello principale è senza alcun dubbio l’aspetto energetico. L’energia vitale che fluisce nel corpo e che nell’Ayurveda viene chiamata Prana, trova il suo corrispondente perfetto nel Ki del Reiki.

Massaggio ayurvedico: controindicazioni

Esistono, ovviamente, delle controindicazioni. Cerchiamo di capire quali siano i pazienti a rischio. Buon proseguimento e buona lettura!

– Pazienti a rischio

Utilizzo di oli su corpo femminilePrima di tutto è bene e fondamentale precisa come il massaggio ayurvedico se eseguito secondo corrette modalità e da un professionista competente e perfettamente formato non presenta fattori di rischio tali da sconsigliarlo. Ovviamente la componente individuale non può non giocare un ruolo fondamentale e pazienti che, ad esempio, sono affetti da patologie tumorali o infezioni in corso dovrebbero astenersi dal sottoporsi a un massaggio che potrebbe presentare buone probabilità di risultare addirittura nocivo in queste specifiche condizioni.

Anche persone con patologie cardiovascolari farebbero meglio ad attendere la risoluzione delle loro problematiche di salute prima di poter pensare di accordare un appuntamento per sottoporsi a un massaggio ayurvedico. Nel caso dei cosiddetti pazienti a rischio o appartenenti alle fasce più deboli è poi evidente come la cura e l’accortezza in ogni singolo movimento effettuato sia assoluta imprescindibile, laddove però una persona si ritrovi magari a essere in remissione da un brutto male o nel pieno di una convalescenza, l’indicazione migliore che si può dare è certamente quella di attendere tempi migliori per evitare che i benefici ottenibili dal trattamento risultino praticamente inconsistenti.

Infine, le persone con età superiore ai 75 anni o donne in fase di gravidanza dovrebbero astenersi dal sottoporsi al massaggio ayurvedico per ridurre al minimo qualsiasi fattore di rischio che possa nuocere alla salute.

– Malattie e patologie che non consentono l’esecuzione di questo massaggio

Esistono determinati e specifici fattori di rischio che non possono non essere presi in considerazione se si ha l’intenzione di sottoporsi a un trattamento ayurvedico.

E’ certamente vero che il trattamento in sé è del tutto privo di rischi, però in presenza di alcune malattie o patologie è bene non sollecitare ulteriormente il proprio corpo o stimolare un organismo che non si trova nelle condizioni ideali per accogliere positivamente e proattivamente i vari benefici. Nello specifico, la presenza di ferite o infiammazioni in corso rientrano certamente tra quelle condizioni ostative basilari che è bene non infrangere per impedire un eventuale peggioramento delle stesse.

In caso di malattie influenzali e parainfluenzali è meglio non sottoporre l’organismo a ulteriore stress, perché le difese immunitarie sono ancora sotto sforzo e l’energia vitale non sarebbe libera di fluire e circolare liberamente, inoltre potrebbero verificarsi sensazioni o episodi di oppressione che è bene evitare. Fragilità capillare e/o flebite sono condizioni incompatibili con un massaggio ayurvedico. Il rischio di provocare una recrudescenza delle problematiche è troppo alto e in definitiva non vale la pena sottoporsi a un trattamento che rischia di fare più male che bene.

In caso di ipertensione, infine, non è opportuno sottoporre il corpo ad alcuna tipologia di massaggio per evitare che la circolazione sanguigna risenta eccessivamente di uno stress sicuramente nocivo nel breve, ma soprattutto nel medio-lungo periodo.

– Possibili effetti collaterali

Il massaggio ayurvedico risulta perfettamente sicuro laddove le condizioni della persona siano assolutamente perfette e prive di qualsivoglia fattore di rischio.

In presenza, invece, di eventuali condizioni che possano prefigurarsi come eccessivamente pericoloso per il paziente, il massaggio ayurvedico potrebbe avere degli effetti e conseguenze opposti allo scopo per cui è nato e quindi risultare in definitiva un potenziale pericolo più che un beneficio. Per pura correttezza è opportuno ricordare come nelle giornate giornate successive al trattamento potrebbe insorgere un po’ di febbre, ma non si tratta di una condizione di cui preoccuparsi eccessivamente.

La febbre risulta essere semplicemente il metodo naturale attraverso cui le difese immunitarie presenti nel corpo prendono coscienza dell’eliminazione delle scorie e delle tossine in atto.

La nota assolutamente positiva è che i massaggi ayurvedici non prevedono alcun periodo di recupero post trattamento necessario per ristabilire le proprie forze, anzi sin da subito sarà possibile ritornare alla propria routine senza temere alcuna conseguenza potenzialmente nociva.

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